Testata dell'articolo: un capolino di calendula in filigrana dorata su fondo blu, con la corona di fiori ligulati attorno al disco centrale fitto di fiori tubulosi, accanto al titolo «La calendula sulla pelle»

Crema alla calendula: a cosa serve, e che cosa dice davvero la ricerca

Una crema alla calendula può dare sollievo alla pelle secca, delicata o soggetta a rossori occasionali. La calendula è usata nei cosmetici per la sua funzione lenitiva; la morbidezza e l’idratazione che senti dopo l’applicazione dipendono anche dagli altri ingredienti della crema.

Per scegliere, valuta tipo di estratto, consistenza e destinazione d’uso: sono le differenze principali fra prodotti che a prima vista possono sembrare simili. Conta anche la tollerabilità, soprattutto se hai un’allergia nota a questa pianta o ad altre Asteraceae.

La calendula può trovare posto anche in una formula leggera. Nella nostra Lozione Tonificante Rigenerante la affianchiamo ad acque vegetali e glicerina, per completare la detersione e lasciare il viso fresco e morbido. È un modo di inserirla nella routine senza aggiungere un’altra crema.

Che cos’è la calendula

La Calendula officinalis è la pianta dai fiori gialli o arancioni che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, la stessa di camomilla e arnica. La parte impiegata più comunemente nelle preparazioni per la pelle è il fiore.

Il nome Calendulae flos, presente nei documenti scientifici ed erboristici, si riferisce proprio ai fiori. Da questa materia prima si ottengono preparazioni diverse, secondo il metodo di estrazione e il liquido utilizzato.

Come si riconosce nell’INCI

In etichetta puoi trovare Calendula Officinalis Flower Extract e altre denominazioni che indicano la parte della pianta o la preparazione impiegata. L’estratto può essere accompagnato dal solvente o dall’olio che lo veicola.

Il nome latino identifica l’ingrediente. Per valutare la consistenza della crema e la sua tollerabilità occorre considerare anche gli altri componenti. Per capire la lista nel suo insieme è utile conoscere le regole dell’elenco INCI.

Che cosa contiene il fiore

La calendula contiene diverse famiglie di composti, fra cui triterpeni, flavonoidi, polisaccaridi, carotenoidi e fitosteroli. Non passano tutti nello stesso modo in ogni preparazione: alcune sostanze si estraggono meglio in acqua, altre in solventi diversi o in una fase oleosa.

Un estratto acquoso, un macerato oleoso e un estratto ottenuto con anidride carbonica hanno quindi profili differenti, anche se derivano dalla stessa pianta.

Queste differenze contano anche nella lettura degli studi: i risultati ottenuti con un estratto in una crema riguardano quella preparazione e le condizioni in cui è stata usata.

A cosa serve una crema alla calendula sul viso

Comfort per la pelle che tira

Una crema adatta alle tue esigenze può aiutare quando la pelle appare asciutta, ruvida o tesa. La calendula contribuisce alla funzione lenitiva della formula; gli umettanti e gli emollienti che la accompagnano partecipano all’idratazione e alla morbidezza.

Se il fastidio arriva soprattutto dopo il lavaggio, considera anche il detergente, la temperatura dell’acqua e lo sfregamento con l’asciugamano. Anche una crema piacevole da usare va accompagnata da una detersione delicata.

Pelle delicata e rossori occasionali

La calendula è spesso presente nei prodotti per pelli delicate. La tollerabilità va comunque valutata sul singolo prodotto, anche quando viene descritto come naturale.

Un rossore occasionale dopo il freddo o una detersione energica è una situazione diversa da un arrossamento che dura, brucia o si accompagna a lesioni. Nel secondo caso è meglio capirne la causa con un dermatologo, evitando di provare in successione molti cosmetici lenitivi.

Idratazione: che cosa mostrano gli studi

In uno studio su 21 volontari pubblicato nel 2011, una crema con estratto di calendula è stata confrontata con la sua base per otto settimane. Alcune misure strumentali relative alle proprietà della pelle sono migliorate, mentre altre non hanno mostrato differenze significative.

Un piccolo studio randomizzato più recente ha esaminato una crema con l’1% di uno specifico estratto ottenuto con CO2 su 20 volontari, dopo un’irritazione sperimentale dell’avambraccio. Ha rilevato benefici sull’idratazione in alcuni momenti della valutazione, senza differenze significative nel rossore fra i gruppi.

I campioni sono piccoli e i risultati riguardano gli estratti e le creme studiati. Non dimostrano l’efficacia della nostra Lozione né permettono di attribuire gli stessi effetti a tutte le creme alla calendula.

Che cosa riconosce l’Agenzia europea per i medicinali

L’EMA distingue l’uso tradizionale dei medicinali a base di calendula dalle promesse di un cosmetico. Le sue conclusioni riguardano determinate preparazioni medicinali impiegate per lievi infiammazioni cutanee e come aiuto nella guarigione di piccole ferite, sulla base della lunga tradizione d’uso.

Il riconoscimento dell’uso tradizionale ha limiti precisi: non dimostra clinicamente tutti gli impieghi della pianta e non riguarda le creme cosmetiche. Queste servono alla cura quotidiana della pelle; per una ferita, un’ustione o una dermatite occorre un trattamento appropriato alla situazione.

Quando leggi “calendula cicatrizzante” o “crema alla calendula per la dermatite”, verifica quindi di quale prodotto si stia parlando. Il nome botanico può essere identico, mentre destinazione d’uso e istruzioni sono diverse.

Crema, oleolito, estratto e tintura: come orientarsi

Crema alla calendula. È un’emulsione che unisce una fase acquosa e una grassa. Può contenere un estratto, un oleolito o più preparazioni. La consistenza può essere leggera o ricca: il nome “crema” non indica una concentrazione standard di calendula.

Oleolito di calendula. Si ottiene lasciando i fiori a contatto con un olio vegetale, che raccoglie soprattutto i componenti affini alla fase oleosa. Il risultato porta anche le caratteristiche dell’olio di partenza. Sul viso può risultare più o meno piacevole secondo la quantità e le esigenze della pelle.

Estratto acquoso o glicerico. Porta nella formula componenti che hanno affinità con il solvente utilizzato. Può essere inserito in una lozione, in un gel o in una crema. La presenza di un estratto non determina da sola la texture finale.

Tintura. È una preparazione ottenuta con una miscela contenente alcol. Prima dell’uso occorre verificarne la destinazione e le istruzioni. Una tintura erboristica non va considerata automaticamente un tonico pronto da applicare sul viso.

Pomata o unguento. Di solito richiama una base più grassa e protettiva, che può essere confortevole su alcune zone secche. Non è necessariamente più concentrata in calendula di una crema: per saperlo servono informazioni specifiche.

La scelta più utile è quella che riesci a usare con piacere e regolarità. Se una texture ti lascia il viso troppo lucido, puoi cercarne una diversa senza concludere che sia la calendula, in sé, a non essere adatta.

Quale formula scegliere secondo la pelle

Pelle secca

Una crema con ingredienti umettanti ed emollienti può rispondere meglio alla sensazione di tensione rispetto a una lozione da sola. Se contiene calendula, valuta comunque se la consistenza e gli altri ingredienti rispondono alla tua esigenza di idratazione.

Per organizzare i passaggi puoi partire dalla routine viso per pelle secca. Il criterio è mantenere una detersione delicata e un’idratazione confortevole, senza aggiungere prodotti soltanto perché contengono lo stesso estratto.

Pelle mista o con impurità

Una formula leggera può essere più piacevole, soprattutto nella zona centrale del viso. Anche se contiene calendula, una crema ricca potrebbe non essere adatta a una pelle con impurità.

Valuta l’effetto nel tempo e considera l’intera routine. Se i brufoli persistono o hai l’acne, chiedi una valutazione dermatologica: la calendula non può essere l’unico trattamento.

Pelle sensibile

Scegli prodotti destinati all’area da trattare e introduci una novità alla volta. Se hai già identificato ingredienti che non tolleri, controllane l’assenza senza fermarti alla scritta “per pelli sensibili”.

Il numero di ingredienti o di estratti vegetali dice poco sulla tollerabilità. È più utile partire dalle reazioni che hai già osservato sulla tua pelle.

Controindicazioni e precauzioni

La precauzione principale riguarda l’allergia alla calendula o alle piante della famiglia delle Asteraceae. L’EMA segnala questa controindicazione per i medicinali alla calendula e riporta la possibilità di sensibilizzazione cutanea. Se hai un’allergia nota, chiedi un parere prima di usare un cosmetico che la contiene.

Un’allergia stagionale non equivale a un’allergia da contatto alla calendula. Per decidere quali ingredienti evitare, è importante sapere quale sostanza provoca la reazione e chiarire eventuali dubbi con l’allergologo.

Una prova limitata su una piccola zona può aiutare a osservare la tollerabilità di un cosmetico nuovo, ma non esclude un’allergia. Se hai già avuto una reazione al prodotto o alla pianta, evita di riprovarli in casa.

Sospendi l’applicazione se compaiono bruciore, prurito o un rossore crescente. Su pelle lesionata, nell’area oculare o sui bambini, usa soltanto prodotti espressamente adatti e seguine le indicazioni.

Come inserirla nella routine quotidiana

Per una crema alla calendula, il momento abituale è dopo la detersione e gli eventuali trattamenti acquosi. Distribuisci una quantità che lasci la pelle confortevole, senza ripetere l’applicazione soltanto perché il prodotto si è assorbito.

Un tonico o una lozione si collocano invece prima del siero e della crema. Scegli il prodotto la cui consistenza e modalità d’uso si adattano alla tua routine; non occorre inserire la calendula in ogni passaggio.

Nella nostra Lozione Tonificante Rigenerante l’estratto di calendula è accompagnato da acqua di camomilla, elicriso e amamelide, estratto di cetriolo e glicerina. La formula completa la detersione, rimuovendo eventuali residui e lasciando una sensazione di freschezza e morbidezza.

Lozione Tonificante Rigenerante Eligenda Roma, flacone da 200 ml

Si applica su viso e collo con un dischetto di cotone, dopo aver risciacquato il Latte Detergente Restitutivo e prima del siero. Passa il dischetto con delicatezza, senza strofinare.

La formula contiene sia calendula sia camomilla. Chi ha un’allergia nota a queste piante deve tenerne conto anche quando il prodotto è descritto come delicato.

Per capire il ruolo di questo passaggio trovi la guida a cosa serve il tonico viso; per la sequenza completa, consulta l’ordine della skincare routine.

A cura di , fondatrice di Eligenda Roma.

Domande frequenti

A cosa serve la crema alla calendula?

Può contribuire al comfort della pelle secca o delicata. La calendula svolge una funzione lenitiva nella formula, mentre l’idratazione e la morbidezza dipendono anche dalla base e dagli altri ingredienti.

Si può mettere la crema alla calendula sul viso tutti i giorni?

Sì, se il prodotto è destinato al viso e prevede un uso quotidiano. Segui le istruzioni e osserva come risponde la pelle. Una pomata, una tintura e una crema viso possono avere modi d’uso diversi.

La calendula va bene per brufoli e acne?

Può essere presente in un cosmetico confortevole anche per una pelle con impurità, ma non va scelta come cura dell’acne. Valuta il cosmetico nel suo insieme e, se i brufoli persistono, chiedi un parere dermatologico.

La calendula aiuta contro le rughe?

Una buona idratazione può rendere meno evidenti alcune linee da secchezza. Gli studi su specifiche preparazioni non giustificano la promessa che qualsiasi crema alla calendula riduca le rughe. Per questo obiettivo valuta il trattamento nel suo insieme.

Crema alla calendula e oleolito sono equivalenti?

No. L’oleolito è una preparazione in olio; la crema è un’emulsione che può contenere calendula in forme diverse. Cambiano consistenza, altri ingredienti e modalità di utilizzo.

Chi deve fare attenzione alla calendula?

Soprattutto chi ha un’allergia nota alla pianta o ad altre Asteraceae e chi ha già reagito a un prodotto che la contiene. Una formula definita naturale o delicata non annulla questa precauzione.

Dove si trova la calendula nella linea Eligenda Roma?

Nella Lozione Tonificante Rigenerante, insieme ad acque vegetali, estratto di cetriolo e glicerina. Si usa dopo la detersione, prima del siero.

Fonti e approfondimenti