INCI: che cos'è e come leggere gli ingredienti dei cosmetici
A cura di Emanuela Silvi, fondatrice di Eligenda Roma.
INCI indica la nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici, dall’inglese International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. È il sistema di nomi che trovi nell’elenco preceduto dalla parola “Ingredients”. Ti aiuta a riconoscere che cosa contiene un prodotto, anche quando il nome commerciale cambia da un paese all’altro.
Per iniziare puoi usare il nostro analizzatore INCI gratuito: incolla l’elenco della confezione e consulta la funzione delle singole voci. L’elenco aiuta a orientarti, ma non contiene tutta la ricetta: da solo non permette di valutare sicurezza ed efficacia del prodotto.
Vale anche quando scegli una formula della nostra linea, come la Crema Viso Azione Globale: confronta ingredienti, funzione dichiarata e modo d’uso, senza fermarti al nome dell’attivo più conosciuto.
In questa guida
- Che cosa significa INCI e perché è utile
- Dove si trova l'elenco degli ingredienti
- Come leggere l'INCI: ordine e soglia dell'1%
- Perché alcuni nomi sono in latino e altri in inglese
- Le principali funzioni degli ingredienti
- Siliconi, parabeni, petrolati e altri ingredienti discussi
- Profumo e allergeni: che cosa cambia nelle etichette
- PAO, scadenza e simboli sulla confezione
- Analizzatori INCI e app: come usarli bene
- Esempio pratico: leggere una crema senza inventare le percentuali
- Come valutare un “buon INCI”
- Domande frequenti sull'INCI
- Fonti e approfondimenti
Che cosa significa INCI e perché è utile
Un nome comune può essere ambiguo. Una denominazione standard aiuta invece consumatori, professionisti e autorità a identificare un ingrediente. Il Personal Care Products Council, che pubblica il dizionario INCI, chiarisce anche un punto essenziale: assegnare un nome a una sostanza non significa approvarne ogni uso o certificarne la sicurezza.
Nella scelta di un cosmetico, questa informazione è utile. Puoi verificare la presenza di una sostanza a cui sai di essere allergica, confrontare due prodotti o comprendere il ruolo di un nome poco familiare. Puoi anche distinguere un olio da un estratto della stessa pianta, che non sono necessariamente intercambiabili.
Puoi usarlo per scegliere in modo più consapevole, anche senza conoscere la formulazione cosmetica. La valutazione del prodotto completo richiede comunque informazioni ulteriori.
Dove si trova l'elenco degli ingredienti
Guarda sul contenitore o sull’astuccio, cercando la parola Ingredients. Nei formati piccoli, alcune informazioni possono essere riportate su un foglietto o un supporto allegato, richiamato da un simbolo. Il Ministero della Salute illustra le informazioni da riportare sulle etichette dei cosmetici.
Quando confronti un elenco trovato online con il prodotto che possiedi, prendi come riferimento la confezione specifica. Una formula può essere aggiornata, oppure la scheda di un rivenditore può riportare una versione precedente. Se i due elenchi non coincidono, chiedi al marchio quale corrisponde al tuo prodotto, indicando il lotto.
Una fotografia nitida è utile per rileggere l’etichetta. Se copi il testo con il telefono, controlla che non manchino righe: sui flaconi curvi è facile perdere una parte dell’elenco.
Come leggere l'INCI: ordine e soglia dell'1%
L'ordine decrescente degli ingredienti
Nell’Unione europea, l’elenco viene costruito in ordine decrescente di peso al momento dell’incorporazione. Gli ingredienti presenti in concentrazione inferiore all’1% possono essere riportati in ordine libero dopo quelli sopra tale soglia. Sono regole stabilite dall’articolo 19 del Regolamento cosmetici.
L’ordine dà un’indicazione delle quantità relative, senza precisarne le percentuali. Se Aqua è al primo posto, sai che l’acqua è una componente prevalente della formula; non sai se rappresenti il 50%, il 70% o un’altra quantità.
Perché i primi cinque ingredienti non raccontano tutto
Le prime voci possono aiutare a comprendere la base del prodotto, ma non bastano per valutarlo. Un emolliente, un umettante o un emulsionante hanno compiti diversi. Un ingrediente impiegato a bassa concentrazione può essere importante per la formula.
Questo vale, per esempio, per molti conservanti e per alcuni peptidi cosmetici. La posizione finale non prova che siano inutili; la posizione iniziale non prova che siano migliori per la tua pelle.
Dove comincia la parte sotto l'1%?
L’etichetta non segna il confine. Profumo e conservanti non sono un separatore universale che permette di calcolare tutto ciò che viene dopo. Puoi conoscere il limite normativo di una sostanza, ma non ricavare da quello la percentuale esatta di ogni altra voce.
Per conoscere le quantità esatte servono dati del produttore che l’etichetta, da sola, non fornisce.
Perché alcuni nomi sono in latino e altri in inglese
Molti ingredienti botanici riportano il nome latino della pianta, seguito da indicazioni sulla parte usata e sulla preparazione. Per esempio, Prunus Amygdalus Dulcis Oil identifica l’olio di mandorle dolci; termini come Leaf, Root, Extract o Water aggiungono informazioni diverse.
Nomi come Glycerin, Sodium Hyaluronate o Tocopherol seguono altre convenzioni. La lingua del nome non rivela da sola se la materia prima sia ottenuta per sintesi, estrazione o fermentazione. La distinzione “latino naturale” e “inglese sintetico” non è quindi attendibile. Le convenzioni INCI del PCPC descrivono i criteri di denominazione.
Coloranti, numeri e dicitura “nano”
La sigla CI, seguita da un numero, richiama il Colour Index usato per numerosi coloranti. Nei cosmetici decorativi la dicitura “+/-” o “può contenere” può introdurre coloranti presenti nelle diverse tonalità di una gamma.
La dicitura “nano” tra parentesi dopo un ingrediente indica una forma nanomateriale da dichiarare secondo le regole applicabili. Queste indicazioni aiutano a identificare gli ingredienti. Per valutarne la sicurezza occorre considerare il prodotto e le sue condizioni d’uso.
Le principali funzioni degli ingredienti
Oltre agli attivi più noti, una crema contiene ingredienti che ne permettono la conservazione, ne regolano la consistenza e la rendono facile da stendere.
| Funzione | Esempi di nomi | A che cosa servono nella formula |
|---|---|---|
| Solvente o base | Aqua | Costituire la fase acquosa e veicolare componenti |
| Umettante | Glycerin, Sodium Hyaluronate | Contribuire all’idratazione |
| Emolliente | Oli vegetali, Caprylic/Capric Triglyceride | Migliorare morbidezza e scorrevolezza |
| Emulsionante | Glyceryl Stearate | Aiutare a mantenere insieme fasi diverse |
| Modificatore di consistenza | Carbomer, Xanthan Gum | Regolare viscosità e struttura |
| Conservante | Phenoxyethanol e altri autorizzati | Contribuire alla protezione microbiologica |
| Profumante | Parfum | Conferire una profumazione |
| Regolatore di pH | Citric Acid | Contribuire al pH della formula |
Una stessa sostanza può svolgere più funzioni, quindi i ruoli indicati nella tabella non sono esclusivi. Emulsionanti, conservanti e stabilizzanti contribuiscono al buon funzionamento del prodotto, anche quando non sono gli ingredienti messi in evidenza sulla confezione.
Siliconi, parabeni, petrolati e altri ingredienti discussi
Siliconi
Nomi come Dimethicone identificano ingredienti che possono contribuire a scorrevolezza, morbidezza e comportamento della formula sulla pelle. Le diverse sostanze siliconiche non sono tutte equivalenti. Puoi preferire prodotti che non li contengono, ma la presenza di siliconi non indica di per sé una formula scadente.
Parabeni e altri conservanti
“Parabeni” è il nome di una famiglia. Ogni sostanza della famiglia ha condizioni d’uso da verificare singolarmente.
Anche gli altri conservanti hanno condizioni specifiche. Il parere del Comitato scientifico europeo sul phenoxyethanol, per esempio, valuta il suo impiego come conservante fino all’1%. La valutazione del prodotto completo resta distinta; anche per un ingrediente autorizzato è possibile una reazione individuale.
Petrolati e paraffine
Petrolatum, Paraffinum Liquidum e nomi simili identificano ingredienti con funzioni emollienti o protettive della superficie. Contribuiscono a limitare la perdita d’acqua, una funzione utile anche se la loro origine è diversa da quella degli estratti vegetali.
La scelta tra questi ingredienti, oli e burri dipende dalle caratteristiche desiderate nella formula. Preferirne alcuni non rende nocive le alternative.
PEG, SLS e SLES
Queste sigle indicano gruppi e sostanze con caratteristiche diverse. I PEG comprendono sostanze con funzioni differenti; Sodium Lauryl Sulfate e Sodium Laureth Sulfate sono tensioattivi detergenti distinti. Nella valutazione di un detergente contano la combinazione dei componenti, il risciacquo e la tollerabilità del prodotto completo.
“Fa molta schiuma” e “non fa schiuma” non sono, da soli, test di delicatezza. Se un detergente provoca fastidio, valuta la formula completa e il modo in cui lo usi prima di attribuire la reazione a un singolo ingrediente.
Alcoli: non sono tutti uguali
Alcohol Denat., Benzyl Alcohol e Cetearyl Alcohol sono sostanze differenti. L’ultimo è un alcol grasso usato, tra l’altro, per consistenza ed emollienza: non va confuso con l’etanolo. Leggere soltanto la parola alcohol può quindi portare a conclusioni sbagliate.
Profumo e allergeni: che cosa cambia nelle etichette
La parola Parfum può indicare una miscela profumata. Alcuni allergeni della fragranza devono essere dichiarati singolarmente quando superano le soglie previste: 0,001% nei prodotti senza risciacquo e 0,01% in quelli da risciacquare.
Il Regolamento UE 2023/1545 ha ampliato gli obblighi, introducendo ulteriori 56 allergeni e aggiornando altre voci. Dal 31 luglio 2026 i prodotti non conformi ai nuovi requisiti non possono più essere immessi sul mercato UE; quelli immessi in precedenza possono continuare a essere messi a disposizione fino al 31 luglio 2028, alle condizioni previste. Lo chiarisce la Commissione europea nella pagina sull’etichettatura degli allergeni.
Trovare più nomi non significa necessariamente che la formula sia peggiorata o diventata più pericolosa: l’informazione serve soprattutto a chi è già sensibilizzato. In caso di allergia diagnosticata, segui le indicazioni del dermatologo e controlla la confezione effettiva, anche per un prodotto usato in passato.
PAO, scadenza e simboli sulla confezione
L’elenco degli ingredienti è una parte dell’etichetta. Leggi anche durata, precauzioni e modalità d’uso.
- Barattolo aperto, per esempio 12M: indica il periodo dopo l’apertura. Non significa dodici mesi dalla data di acquisto.
- Data di durata minima: riguarda i prodotti per cui è prevista. Per quelli con durata superiore a trenta mesi si applicano le regole sul periodo dopo apertura, salvo i casi in cui il concetto non sia pertinente.
- Mano sul libretto: rimanda a informazioni fornite su un supporto allegato.
- Asterisco: va letto insieme alla legenda del produttore. Può indicare, per esempio, un’origine biologica, ma non possiede un significato universale isolato dal testo.
Annotare la data di apertura può essere più utile che ricordare a memoria tutti i nomi chimici. Il riferimento normativo per le informazioni obbligatorie resta l’articolo 19 del Regolamento cosmetici.
Analizzatori INCI e app: come usarli bene
L'analizzatore di Eligenda
Nel nostro strumento puoi incollare l’elenco o il collegamento a una pagina prodotto. Le funzioni degli ingredienti e i riferimenti disponibili provengono da CosIng. Prima di usare il risultato, controlla che l’elenco riconosciuto sia completo e corrisponda alla confezione.
Lo strumento rende più comprensibili i nomi degli ingredienti. Non ricostruisce le concentrazioni, non diagnostica allergie e non certifica l’efficacia del prodotto sulla tua pelle.
CosIng e gli strumenti con punteggi
CosIng è la banca dati informativa della Commissione europea. La Commissione precisa che la presenza di un nome nell’inventario non equivale a un’autorizzazione all’uso: condizioni e limiti derivano dal Regolamento e dai suoi allegati. Informazioni ufficiali su CosIng.
Altri strumenti adottano criteri propri. BioDizionario, oggi un progetto di VEGANOK, include anche criteri etici nella valutazione; EcoBioControl è il progetto associato a Fabrizio Zago. Non vanno descritti come se fossero lo stesso servizio.
Yuka chiarisce che il proprio punteggio cosmetico non valuta l’efficacia e non considera la concentrazione degli ingredienti nel singolo prodotto. INCI Beauty propone a sua volta una valutazione degli ingredienti secondo criteri propri.
Queste risorse possono aiutarti ad approfondire una voce; il loro punteggio non sostituisce la valutazione di sicurezza della formula. Se danno giudizi diversi, confronta i criteri, le fonti e la versione dell’elenco utilizzata.
Esempio pratico: leggere una crema senza inventare le percentuali
Consideriamo questo elenco didattico inventato, che non è l’INCI della Crema Eligenda:
Aqua, Glycerin, Caprylic/Capric Triglyceride, Cetearyl Alcohol, Glyceryl Stearate, Butyrospermum Parkii Butter, Sodium Hyaluronate, Tocopherol, Xanthan Gum, Phenoxyethanol, Parfum, Citric Acid.
Aqua e Glycerin suggeriscono una componente acquosa con un umettante. Caprylic/Capric Triglyceride, Cetearyl Alcohol e burro di karité contribuiscono alla parte emolliente e alla consistenza. Glyceryl Stearate e Xanthan Gum aiutano a costruire la struttura della formula.
Sodium Hyaluronate è un ingrediente usato per l’idratazione. Tocopherol è la denominazione della vitamina E. Phenoxyethanol ha una funzione conservante; Parfum indica la profumazione e Citric Acid può contribuire alla regolazione del pH.
Da questo elenco non possiamo ricavare le percentuali esatte, il pH finale, la stabilità, la piacevolezza o l’effetto sulla pelle. La posizione di un attivo prima del profumo non basta a confermare le promesse del prodotto: l’elenco permette di riconoscere le funzioni degli ingredienti, mentre le prestazioni richiedono altre prove.
Come valutare un “buon INCI”
Un “buon INCI” va valutato rispetto alle tue esigenze. Per una persona con allergia nota, l’assenza della sostanza coinvolta è una necessità concreta. Per un’altra, il punto può essere una texture confortevole o un criterio etico. Queste esigenze non coincidono con un giudizio universale sulla formula.
Prima di acquistare, verifica quattro aspetti:
- La funzione del prodotto risponde alle tue esigenze.
- Le istruzioni sono chiare.
- L’elenco non contiene sostanze che sai di non tollerare.
- Le promesse sono sostenute da informazioni sul prodotto, distinguendo gli studi sui singoli ingredienti dalle prove sulla formula finita.
In Eligenda associamo ingredienti come acido ialuronico, peptidi ed emollienti in formule destinate a gesti diversi della routine. La scelta di non usare alcune famiglie di ingredienti non implica che i cosmetici che le impiegano siano insicuri. Anche “dermatologicamente testato” ha un significato circoscritto, distinto dalla garanzia di tollerabilità per chiunque.
Domande frequenti sull'INCI
Come si legge un INCI in tre passaggi?
Identifica la funzione del prodotto, riconosci le principali famiglie di ingredienti e controlla eventuali sostanze che devi evitare personalmente. Ricorda che l’ordine dà informazioni limitate e non sostituisce percentuali e dati sulla formula.
Un INCI corto è migliore?
Non automaticamente. Il numero di ingredienti non dimostra qualità o tollerabilità. Una formula può richiedere diversi componenti per consistenza, stabilità e conservazione.
Un ingrediente naturale è più sicuro?
L’origine non basta per stabilirlo. Conta la sostanza, la quantità, il modo d’uso e la risposta individuale. Anche un ingrediente botanico può essere coinvolto in una reazione.
Quali ingredienti bisogna evitare?
La lista varia da persona a persona. Parti dalle allergie o dalle reazioni già riconosciute con un professionista. Un ingrediente presente in un cosmetico conforme alle regole non è automaticamente adatto a ogni individuo.
L'INCI permette di sapere se un prodotto funziona?
Permette di comprenderne in parte la composizione. L’efficacia richiede informazioni sulla formula e prove relative al risultato dichiarato. La posizione di un attivo non è una misura del beneficio finale.
Posso fidarmi soltanto dell'app?
Usala per approfondire, verificando che il prodotto e l’elenco siano corretti. Il punteggio non conosce necessariamente le concentrazioni né la tua storia cutanea e non sostituisce una diagnosi o una valutazione di sicurezza.
Fonti e approfondimenti
- Regolamento CE 1223/2009, articolo 19: informazioni in etichetta e ordine degli ingredienti.
- Ministero della Salute, etichetta dei cosmetici e valutazione della sicurezza.
- Commissione europea, CosIng e nuove regole sugli allergeni della fragranza.
- PCPC, sistema INCI e convenzioni di nomenclatura.
- SCCS, parere sul phenoxyethanol.
- Metodi e titolarità degli strumenti: BioDizionario, EcoBioControl, Yuka, presentazione INCI Beauty dello sviluppatore.