Il PEG-40 Hydrogenated Castor Oil è un tensioattivo. La banca dati europea CosIng gli attribuisce due funzioni, emulsionante e detergente. In pratica tiene in soluzione le parti oleose e il profumo dentro una formula fatta quasi tutta di acqua, ed è la ragione per cui un prodotto trasparente come un tonico può contenere una parte oleosa senza intorbidirsi.

Fin qui la risposta breve. Il seguito sta quasi tutto dentro quel numero, perché il 40 dice qualcosa di preciso.

Acqua, olio e profumo nello stesso flacone

Acqua e olio, lasciati a se stessi, si separano. Un tonico, un’acqua micellare, una lozione fluida sono formule in cui l’acqua è di gran lunga il componente principale, e dentro ci devono comunque stare sostanze che con l’acqua hanno poca affinità: una frazione oleosa, un estratto in solvente, il profumo.

Il tensioattivo è l’ingrediente che rende possibile quella convivenza. Ha una parte che sta volentieri nell’acqua e una parte che sta volentieri nell’olio, e in questo modo li tiene insieme. La funzione emulsionante spiega la sua presenza in un prodotto trasparente: il liquido resta limpido perché le goccioline oleose vengono portate a dimensioni molto inferiori alla lunghezza d’onda della luce visibile, e a quella scala la luce passa quasi senza essere diffusa.

Che cosa significa quel 40

La descrizione chimica registrata in CosIng è questa: olio di ricino (Ricinus communis) idrogenato, etossilato, con un rapporto molare medio di 40 moli di ossido di etilene.

La parola da tenere è medio. Il 40 descrive la media di una popolazione di molecole, e la lunghezza della catena varia da molecola a molecola. Un PEG-40 indica quindi il valore medio di una distribuzione, con l’approssimazione che questo comporta.

C’è una conseguenza pratica per chi legge le etichette. PEG-6, PEG-40 e PEG-60 Hydrogenated Castor Oil condividono lo stesso numero CAS, 61788-85-0. In questa famiglia il numero CAS resta lo stesso al variare del grado di etossilazione. Quel grado sta scritto soltanto nella cifra del nome INCI: le tre voci CosIng si distinguono per il numero di moli, 6, 40 o 60, mentre il resto della registrazione coincide, funzioni comprese. In etichetta quella cifra è l’unico elemento che le tiene separate.

Perché la parola “hydrogenated” conta

Nel catalogo CosIng il PEG-40 Castor Oil è una voce separata, con un proprio numero CAS, 61791-12-6, e con la descrizione di olio di ricino etossilato, dove il passaggio di idrogenazione manca. Due nomi INCI che si distinguono per una sola parola possono corrispondere a due sostanze registrate separatamente.

Vale anche per il punto di partenza. L’olio di ricino tal quale, che in etichetta si chiama Ricinus Communis Seed Oil, ha il CAS 8001-79-4 e in CosIng ha funzioni di tutt’altro tipo, profumante e condizionante cutaneo. Leggere “castor oil” dentro un nome INCI racconta da dove si parte. Il comportamento nella formula dipende poi dalla trasformazione che l’olio ha subito.

Che cosa dice il prefisso PEG

Il prefisso PEG segnala il modo in cui l’ingrediente è stato ottenuto: una reazione con l’ossido di etilene, chiamata etossilazione. L’ossido di etilene compare nell’Allegato II del Regolamento (CE) 1223/2009 al riferimento 182, e nello stesso allegato figura l’1,4-diossano, CAS 123-91-1, sottoprodotto possibile di quella reazione. L’Allegato II elenca le sostanze vietate nei prodotti cosmetici, cioè quelle escluse dall’impiego come ingredienti.

Le tracce che una lavorazione industriale lascia dietro di sé hanno invece una disciplina propria. L’articolo 17 ammette la presenza involontaria di una quantità ridotta di sostanza vietata, alle condizioni che elenca, e la subordina alla conformità con l’articolo 3, quello che il Regolamento intitola Sicurezza. Sul livello di 1,4-diossano il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori si è espresso con un parere dedicato, SCCS/1570/15 del 15 dicembre 2015, che indica 10 ppm nel prodotto finito come traccia sicura per il consumatore.

La domanda sui PEG ha quindi una collocazione precisa. Sta nelle buone pratiche di fabbricazione, con una regola pubblica e un numero.

Che cosa dice la legge europea su questo ingrediente

Il PEG-40 Hydrogenated Castor Oil non compare negli allegati del Regolamento (CE) 1223/2009 fra le sostanze vietate o soggette a restrizione.

Quella frase va letta per quello che dice. Significa che il Regolamento non fissa per questo ingrediente una concentrazione massima, non esclude categorie di prodotto e non impone un’avvertenza in etichetta. Quelle prescrizioni accompagnano le voci elencate negli allegati, e questo ingrediente non c’è. È un’informazione verificabile sull’inquadramento normativo, e si ferma lì.

Un inquadramento normativo descrive un mercato. Sulla tolleranza di una singola persona non dice nulla.

Dove lo trovi in etichetta

Compare con il nome per esteso, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, cifra compresa. La posizione nell’elenco rispecchia le quantità soltanto sopra l’1%, e sotto quella soglia l’ordine è libero, quindi da sola dice poco.

Quella soglia dell’1% ha una spiegazione più lunga nella guida su come si legge un INCI. Per un’etichetta intera c’è l’analisi INCI.

Fonti: CosIng, Commissione europea, voci PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, PEG-40 Castor Oil, PEG-6 e PEG-60 Hydrogenated Castor Oil, Ricinus Communis Seed Oil. Parere SCCS/1570/15 del 15 dicembre 2015. Regolamento (CE) 1223/2009, Allegato II e articoli 3 e 17.

Revisione: Redazione Eligenda Roma · 8 Agosto 2026

Riferimento normativo: Nessuna restrizione: la voce non compare negli allegati del Reg. (CE) 1223/2009

Dati degli ingredienti: CosIng, Commissione europea. Questa scheda descrive la funzione di un ingrediente e il quadro normativo europeo, e non sostituisce il parere di un medico.