Un ramo di amamelide disegnato in oro su fondo blu: tre fiori con i quattro petali sottili a nastro tipici di Hamamelis virginiana, accanto alle foglie ovali dalla nervatura marcata

Amamelide: a cosa serve sulla pelle, e perché la forma conta più della pianta

L’amamelide è usata nei cosmetici per dare freschezza e comfort alla pelle e, in alcune preparazioni, per un effetto astringente. Compare spesso nei tonici per il viso, ma acqua di amamelide, estratto e tintura hanno composizioni diverse: non ci si può aspettare lo stesso risultato da tutti i prodotti che la contengono.

Per scegliere, parti dal tipo di preparazione e dalla presenza di alcol. Considera poi gli altri ingredienti, soprattutto se hai la pelle secca o sensibile.

Nella nostra Lozione Tonificante Rigenerante usiamo acqua di amamelide insieme ad altre acque vegetali, calendula, cetriolo e glicerina. Si applica dopo la detersione, per lasciare il viso fresco e morbido.

Che cos’è l’amamelide

L’Hamamelis virginiana è un arbusto originario del Nord America, appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae. Il nome inglese witch hazel compare spesso sulle confezioni e negli articoli dedicati alla cura della pelle.

Della pianta si utilizzano foglie, corteccia e ramoscelli, secondo la preparazione. Le parti impiegate e il metodo di lavorazione influenzano ciò che passa nel prodotto finale.

Come si riconosce nell’INCI

Le denominazioni più utili da conoscere sono:

  • Hamamelis Virginiana Water, che identifica un’acqua ottenuta per distillazione.
  • Hamamelis Virginiana Leaf Extract, un estratto delle foglie.
  • Hamamelis Virginiana Bark Extract, un estratto della corteccia.

Queste voci identificano la preparazione utilizzata, ma non ne indicano la concentrazione né permettono di prevederne la tollerabilità. Per leggere anche gli ingredienti che accompagnano l’amamelide trovi la guida all’INCI dei cosmetici.

Tannini e acqua di amamelide: una distinzione importante

I tannini sono fra i componenti caratteristici di foglie e corteccia. Il rapporto di valutazione dell’EMA riporta intervalli del 3-10% nelle foglie e dell’8-12% nella corteccia. Sono dati sul materiale vegetale, non percentuali da attribuire a un tonico.

Queste sostanze hanno affinità per le proteine e contribuiscono all’astringenza degli estratti che le contengono. Nella pianta sono presenti anche altri composti, tra cui flavonoidi e componenti volatili.

La distillazione, però, seleziona una frazione diversa: il distillato contiene quantità trascurabili di tannini, come precisa lo stesso rapporto. L’azione dei tannini della corteccia non può quindi essere attribuita all’acqua di amamelide.

Un tonico con acqua di amamelide e umettanti può lasciare sulla pelle una sensazione molto diversa da una preparazione alcolica. Quando confronti due prodotti descritti come witch hazel, verifica quindi di quali preparazioni si tratti.

A cosa serve l’amamelide nei cosmetici per il viso

Una sensazione di freschezza dopo la detersione

L’acqua di amamelide trova posto in lozioni leggere pensate per il passaggio successivo alla pulizia del viso. La piacevolezza dipende anche dagli umettanti, dagli altri estratti e dal modo in cui il prodotto viene applicato.

Dopo il tonico la pelle dovrebbe sentirsi fresca, senza una tensione sgradevole. Il fatto che tiri molto non indica una pulizia più profonda dei pori.

Aspetto dei pori e pelle lucida

Alcune preparazioni con amamelide hanno un effetto astringente, che può dare temporaneamente una sensazione di maggiore compattezza. L’aspetto dei pori può risultare meno evidente, ma non si può promettere una loro chiusura permanente.

Se la zona centrale del viso tende a lucidarsi, l’obiettivo è trovare una routine che lasci la pelle pulita e confortevole. Insistere con passaggi sgrassanti o ripetere il tonico molte volte al giorno può aggiungere fastidio senza rispondere alla causa delle impurità.

Comfort della pelle delicata

L’amamelide si trova anche in prodotti lenitivi. Per una pelle delicata conta però la tollerabilità di tutti gli ingredienti, oltre al tipo di preparazione usata.

Un piccolo studio su lozioni contenenti distillati di amamelide ha osservato risultati diversi fra le formule in un modello sperimentale di rossore da raggi UV. I risultati riguardano le lozioni studiate e non dimostrano che qualsiasi acqua di amamelide prevenga i rossori o protegga dal sole.

Idrolato, estratto e tintura: che cosa cambia

Acqua di amamelide o idrolato

Si ottiene mediante distillazione e ha una composizione diversa dagli estratti ricchi di tannini. Può essere inserita in un tonico, in una crema o in altri cosmetici.

La parola “acqua” non basta, però, a garantire che il prodotto finale sia privo di alcol. Per stabilirlo occorre leggere l’intera formula e le informazioni del produttore.

Estratto di foglie o corteccia

Si prepara mettendo il materiale vegetale a contatto con un solvente che ne estrae alcuni componenti. Parte della pianta, solvente e concentrazione influiscono sul risultato.

La dicitura Extract identifica un estratto, senza precisarne concentrazione o tollerabilità. Nel cosmetico contano la dose utilizzata e gli ingredienti che lo accompagnano.

Tintura

È una preparazione in una miscela contenente alcol. Non va confusa con un cosmetico pronto da applicare sul viso e non dovrebbe essere aggiunta a una crema o diluita in casa senza indicazioni specifiche.

Per la routine quotidiana scegli un cosmetico pronto all’uso, destinato al viso.

L’amamelide contiene alcol?

Alcune preparazioni sì, altre no. Un esempio documentato è la Witch Hazel USP: la specifica pubblicata dal produttore American Distilling descrive una miscela con 86% di distillato e 14% di alcol etilico.

Il dato vale per quella preparazione: la quantità di alcol negli altri idrolati o tonici va verificata sul singolo prodotto.

Nell’INCI cerca Alcohol o Alcohol Denat. e considera anche le indicazioni sulla confezione. Il nome dell’amamelide, da solo, non permette di attribuire a un prodotto una percentuale di etanolo.

Se la pelle è secca o si irrita facilmente, puoi valutare un cosmetico senza alcol. Controlla comunque gli altri ingredienti e osserva la risposta della pelle: l’assenza di alcol, da sola, non garantisce la tollerabilità.

Se un tonico brucia, sospendilo. La reazione potrebbe dipendere da diversi ingredienti; se persiste o si ripete, chiedi un parere prima di provarne uno simile.

Che cosa dicono le monografie europee

Le monografie EMA sull’amamelide riguardano preparazioni medicinali definite. Comprendono usi tradizionali per lievi infiammazioni e secchezza della pelle, oltre ad altri impieghi specifici.

Queste indicazioni si fondano sull’uso tradizionale delle preparazioni medicinali. Non confermano clinicamente ogni uso cosmetico dell’amamelide e non costituiscono un’approvazione di tonici o linee per il viso. Per scegliere un cosmetico, considera la sua composizione e la destinazione d’uso dichiarata.

A chi può essere utile e quando fare attenzione

Pelle mista o con pori visibili

Una lozione ben tollerata può inserirsi nella routine, se apprezzi la sensazione che lascia dopo la pulizia. Non è un passaggio obbligatorio e non deve sostituire la crema quando il viso ha bisogno di idratazione.

Se guance e zona centrale hanno esigenze differenti, evita di aumentare l’astringenza su tutto il viso per controllare soltanto la lucidità della fronte. La guida alla pelle mista approfondisce come adattare i prodotti alle diverse zone.

Pelle secca o sensibile

Osserva come senti la pelle dopo l’applicazione: tensione, pizzicore o la necessità di sovrapporre altri prodotti per attenuare il fastidio possono indicare che il cosmetico non è adatto in quel momento.

Introduci un cosmetico nuovo alla volta e segui le sue istruzioni. Ridurre il numero di passaggi durante una fase di irritazione può aiutare a capire che cosa stai tollerando, senza sovrapporre molti estratti diversi.

Allergie e reazioni da contatto

Sono possibili reazioni anche agli ingredienti vegetali. Una prova su un’area piccola può mostrare un’intolleranza evidente, ma non esclude un’allergia e non è un test diagnostico.

Se hai un’allergia accertata all’amamelide, anche il passaggio da estratto a idrolato richiede una valutazione. In caso di prurito, desquamazione o rossore persistente, sospendi il prodotto e chiedi una valutazione.

Come usare un tonico con amamelide

Applica il prodotto dopo aver deterso e risciacquato il viso, seguendo il modo d’uso indicato. Se prevede un dischetto di cotone, passalo delicatamente, senza strofinare più volte la stessa zona per cercare una sensazione di maggiore pulizia.

Prosegui con siero e crema secondo le esigenze della pelle. La presenza di amamelide nel tonico non cambia il ruolo degli altri prodotti della routine.

Se dopo un uso corretto il dischetto resta regolarmente molto sporco di trucco, conviene rivedere il primo passaggio di detersione. Scegli un detergente adatto al trucco utilizzato, senza compensare con ripetute passate di lozione.

Per collocare il prodotto nella sequenza trovi la guida a come si usa il tonico viso.

Dove si trova l’amamelide nella linea Eligenda Roma

Lozione Tonificante Rigenerante

La nostra lozione contiene acqua di amamelide, affiancata da acqua di camomilla ed elicriso, estratti di calendula e cetriolo e glicerina. Aiuta a completare la pulizia lasciando la pelle morbida e rinfrescata.

Lozione Tonificante Rigenerante Eligenda Roma, flacone da 200 ml

Si applica su viso e collo con un dischetto di cotone, dopo il Latte Detergente Restitutivo risciacquato e prima del siero. È il prodotto da considerare se cerchi un passaggio leggero dopo la detersione.

Contorno Occhi Delicato

L’acqua di amamelide è presente anche nel nostro Contorno Occhi Delicato, insieme agli altri ingredienti della formula dedicata alla zona perioculare.

Per il contorno occhi usa un prodotto specifico, senza sostituirlo con un tonico che contiene lo stesso ingrediente. Applicane una piccola quantità con movimenti delicati, dall’interno verso l’esterno, evitando il contatto diretto con gli occhi.

A cura di , fondatrice di Eligenda Roma.

Domande frequenti

A cosa serve l’acqua di amamelide sul viso?

È un ingrediente usato in lozioni e altri cosmetici per la cura e il comfort della pelle. Essendo un distillato, ha una composizione diversa dagli estratti di foglie o corteccia ricchi di tannini. L’effetto del prodotto dipende dall’intera formula.

L’amamelide restringe i pori?

Alcuni prodotti possono migliorare temporaneamente l’aspetto dei pori o la sensazione di compattezza. Non è corretto promettere una loro chiusura definitiva. Una pelle molto tirata dopo il tonico non è il risultato da cercare.

Un idrolato di amamelide è sempre senza alcol?

No. Verifica l’etichetta e le informazioni del produttore: esistono preparazioni di distillato con alcol aggiunto e formule che ne sono prive.

L’amamelide fa male alla pelle secca?

Dipende dalla preparazione e dalla tollerabilità individuale. Un prodotto che accentua tensione o bruciore non è adatto in quel momento. Per una pelle secca valuta una formula confortevole e mantieni un trattamento idratante adeguato.

Si può usare ogni giorno?

Un cosmetico destinato all’uso quotidiano si può usare secondo le istruzioni, se ben tollerato. Non serve aumentare frequenza o quantità per ottenere un effetto astringente più forte.

L’amamelide cura i brufoli?

Un tonico può completare la routine di una pelle con impurità, ma non va considerato una cura dell’acne. Se i brufoli persistono, una valutazione dermatologica aiuta a scegliere un trattamento appropriato.

Si può usare l’amamelide nel contorno occhi?

Soltanto all’interno di un prodotto destinato a quell’area, seguendone le istruzioni. Non applicare un normale tonico o una tintura vicino agli occhi soltanto perché contengono lo stesso ingrediente di un contorno occhi.

Fonti e approfondimenti