La pelle del viso mista è lucida sulla zona T, la fascia centrale che comprende fronte, naso e mento, ed è normale o secca sulle guance. Le due condizioni convivono sullo stesso viso, perché la densità delle ghiandole sebacee è più alta al centro che ai lati e la produzione di sebo non è uniforme. La conseguenza pratica è che una sola pelle chiede due cose diverse nello stesso momento.
La pelle mista è un tipo di pelle non uniforme, che presenta contemporaneamente caratteristiche della pelle grassa e della pelle secca sullo stesso viso.
Se non siete certi di rientrarci, la valutazione non va fatta a occhio: i tre test per riconoscere il proprio tipo di pelle si trovano nell’analisi della pelle del viso. Questa pagina parte dal punto successivo, cioè da che cosa farci.
La risposta è anatomica prima che cosmetica: le ghiandole sebacee non sono distribuite in modo uniforme sul viso. Fronte, naso e mento ne hanno una densità nettamente superiore rispetto alle guance e ai contorni.
Da questa sola differenza discende tutto il resto:
Detta così sembra un dettaglio da manuale. In realtà è la ragione per cui la pelle mista non si corregge: si accompagna. Le ghiandole sebacee non si spostano e non si spengono con una crema.
Qui sta il problema vero, ed è il punto in cui la maggior parte dei consigli si contraddice da sola.
La zona T chiede di non essere appesantita. Le guance chiedono di non essere sgrassate. Il consiglio che si legge ovunque è di scegliere una texture leggera, ed è corretto: è quella che la zona T tollera meglio. Resta da dire come va applicata, perché la stessa quantità su tutto il viso non può andare bene per due zone così diverse, e a rimetterci sono le guance.
Il risultato è un circolo vizioso che chi ha la pelle mista riconosce subito: guance che tirano, quindi più crema; più crema anche al centro, quindi zona T più lucida; detergente più aggressivo per togliere la lucidità, quindi guance ancora più secche. Prima di sospettare della crema, conviene guardare la detersione: un detergente troppo energico peggiora entrambe le zone.
Su una pelle mista contano due cose insieme: una formula che idrati senza appesantire, e un gesto che moduli la dose fra le due zone.
Basta una crema sola, dosata in modo diverso nelle due zone: si parte dalle guance, dove la pelle chiede di più, e si arriva al centro con il residuo che resta sulle dita. Il gesto cambia, la formula resta.
Su una pelle mista due strati sottili funzionano meglio di uno spesso. Il siero, che ha una texture più fluida, copre tutto il viso; la crema segue, più abbondante sulle guance che al centro. L’ordine dei passaggi vale per tutti i tipi di pelle ed è quello della skincare routine nell’ordine corretto.
Una zona T lucida in un viso a pelle mista non è una pelle grassa e non regge lo stesso trattamento: gli astringenti forti e i detergenti sgrassanti applicati su tutto il viso peggiorano le guance e lasciano il centro come lo hanno trovato.
La detersione della pelle mista è il gesto che condiziona tutti gli altri, e l’abbiamo trattata a parte nella pagina sulla detersione del viso. Qui basta la regola: un detergente che non sgrassa, acqua tiepida, due detersioni al giorno al massimo.
I cinque prodotti della Linea Nobile sono indicati per tutti i tipi di pelle, quindi anche
per la pelle mista. Due di essi, però, hanno nel foglietto illustrativo esattamente il
vocabolario che serve a un viso con la zona T lucida e le guance normali o secche.
La detersione troppo energica è la causa più frequente del
circolo descritto sopra. Il foglietto illustrativo lo descrive come una «lussuosa emulsione
fluida dalla consistenza ricca» che «svolge una funzione delicata preservando il naturale film
idrolipidico protettivo della cute», con una texture «ad assorbimento immediato».
Fra i suoi attivi c’è l’estratto glicerico di salvia, che il foglietto indica come «attivo dalle
proprietà antisettiche e sebonormalizzanti», la cui «azione rinfrescante e tonificante lo
rendono un ingrediente ottimale per mantenere la pelle ben idratata senza appesantirla».
È quello che serve a una pelle mista: regolare il sebo al centro senza togliere
acqua ai lati.
«Delicata e priva di alcool», completa la detersione e, dice il foglietto illustrativo,
«idrata, ammorbidisce la pelle, minimizzando i pori», lasciando la cute «purificata e
rigenerata, rinfrescata e levigata». I pori visibili al centro sono la prima cosa che
chi ha la pelle mista nota allo specchio.
Due dei suoi attivi sono scelti proprio per quel terreno: l’acqua di amamelide, che «grazie alla
sua azione astringente, espleta una funzione purificante sull’epidermide ed è quindi adatto
anche per le pelli impure», e l’estratto di cetriolo, «particolarmente indicato nei prodotti per
le pelli impure in quanto idrata in profondità senza appesantire».
Il Siero Viso Azione Globale ha la texture più fluida della linea e «si assorbe
immediatamente»: è quello che, su una pelle mista, conviene stendere su tutto il viso. La
Crema Viso Azione Globale chiude la sequenza, con la dose modulata: più abbondante
sulle guance che al centro.
L’ordine viene dai foglietti illustrativi stessi, che si rimandano l’un l’altro, ciascuno
indicando il precedente: latte, lozione, siero, crema.
Il criterio utile su una pelle mista è uno solo: idratare senza appesantire. Un attivo che porta acqua senza aggiungere corpo grasso serve alle guance e non peggiora la zona T: tiene insieme le due esigenze dello stesso viso.
Nel catalogo Eligenda Roma l’esempio documentato per l’idratazione è lo Pseudoalteromonas Esopolisaccaride, presente nella Crema Viso Azione Globale: un polisaccaride ottenuto per biofermentazione di un batterio marino, che il catalogo descrive come «alternativa naturale e marina dell’acido ialuronico».
Sull’attivo grezzo esiste uno studio in vivo con applicazione split-face: placebo su un lato del viso e attivo sull’altro, due volte al giorno per venti giorni, su venti donne di età media 44,3 anni. Il risultato riportato è un aumento di idratazione del 37,2% rispetto al placebo.
Due precisazioni, entrambe sostanziali. Il dato è misurato sull’attivo, non sulla crema finita, in cui la percentuale d’uso non è dichiarata; e il catalogo non indica alcun criterio di selezione delle partecipanti per tipo di pelle, quindi non va letto come uno studio sulla pelle mista. Lo riportiamo perché è il tipo di misura che riguarda il problema (portare acqua senza appesantire), non perché descriva il risultato che otterrete voi.
La pelle del viso mista ha la zona T grassa e le guance normali o secche perché la densità delle ghiandole sebacee è più alta al centro del viso. Non si corregge: si accompagna, modulando la quantità di prodotto fra le due zone senza bisogno di comprarne due diversi. L’errore più comune è aggredire la lucidità con detersioni ripetute e astringenti forti su tutto il viso, che seccano le guance senza risolvere il centro. I cinque prodotti della Linea Nobile sono indicati per tutti i tipi di pelle, e il Latte Detergente e la Lozione Tonificante portano nel foglietto illustrativo gli attivi che quel terreno chiede: salvia sebonormalizzante, amamelide astringente, cetriolo che idrata senza appesantire.
Che cos’è la pelle del viso mista? La pelle mista è un tipo di pelle non uniforme: la zona T, cioè fronte, naso e mento, è lucida, mentre le guance sono normali o secche. Dipende dal fatto che la densità delle ghiandole sebacee è più alta al centro del viso che ai lati. Non è una via di mezzo fra pelle grassa e pelle secca: è la convivenza delle due condizioni sullo stesso viso.
Perché la zona T è più grassa delle guance? Perché fronte, naso e mento hanno una densità di ghiandole sebacee nettamente superiore a quella delle guance. Producono quindi più sebo, il film idrolipidico è più spesso e la superficie appare lucida. È una caratteristica anatomica: non si modifica con un cosmetico.
Servono due prodotti diversi per la zona T e per le guance? No. Su una pelle mista funziona meglio modulare la quantità dello stesso prodotto: si parte dalle guance, dove la pelle chiede di più, e si arriva alla zona T con il residuo che resta sulle dita. Due strati sottili rendono meglio di uno spesso.
Quali prodotti Eligenda Roma sono adatti alla pelle mista? I cinque prodotti della Linea Nobile sono indicati per tutti i tipi di pelle, quindi anche per la pelle mista. I due più mirati sono il Latte Detergente Restitutivo, il cui estratto glicerico di salvia è descritto nel foglietto illustrativo come «attivo dalle proprietà antisettiche e sebonormalizzanti», utile per «mantenere la pelle ben idratata senza appesantirla», e la Lozione Tonificante Rigenerante, che «idrata, ammorbidisce la pelle, minimizzando i pori» e contiene amamelide e cetriolo, entrambi indicati per le pelli impure.
Quali sono gli errori più comuni sulla pelle mista? Lavare il viso più volte al giorno per togliere la lucidità, usare prodotti fortemente astringenti su tutto il viso, saltare l’idratazione perché la pelle sembra già grassa e rifare tutta la routine dopo due settimane perché una sola delle due zone non risponde. Tutti e quattro accentuano la differenza fra la zona T e le guance.
Una pelle mista può essere anche disidratata? Sì, ed è frequente. Il sebo e l’acqua sono due cose distinte: una zona T che produce molto sebo può contemporaneamente trattenere poca acqua. È il motivo per cui saltare l’idratazione su una pelle lucida di solito peggiora la situazione.
La pelle mista cambia con le stagioni? Sì. La produzione di sebo aumenta con la temperatura, quindi d’estate la zona T tende ad accentuarsi e la differenza fra le due zone del viso a farsi più evidente. Basta modulare le quantità nel corso dell’anno, mantenendo la stessa routine.
Che cos’è la zona T? La zona T è la fascia centrale del viso formata da fronte, naso e mento, che nella pelle mista è la parte più grassa e lucida. Prende il nome dalla forma che disegna sul viso, una T.
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