Scala del pH da 0 a 14: la banda della pelle sana, fra 4,5 e 5,5, è evidenziata in oro e si trova sotto il valore neutro di 7

Il pH della pelle: quanto vale, che cosa lo altera e come si riporta in equilibrio

Il pH della pelle sana è acido e si colloca in genere fra 4,5 e 5,5 sulla superficie del viso. A produrlo è il film idrolipidico, la pellicola di sebo, sudore e acqua che riveste lo strato corneo. Quell’acidità tiene compatta la barriera, regola gli enzimi che staccano le cellule superficiali e limita la crescita dei microrganismi indesiderati. Quasi tutto ciò che alza il pH lo fa dall’esterno, e l’aumento è reversibile.

Che cos'è il pH

Il pH misura quanto una soluzione è acida o alcalina, su una scala da 0 a 14. Sotto 7 è acida, sopra 7 è alcalina, 7 è neutra. La scala è logaritmica: un punto di differenza vale dieci volte. Una pelle a pH 6,5 non è «poco più alcalina» di una a pH 5,5: è dieci volte più alcalina.

Perché la pelle è acida: il mantello acido

La superficie cutanea non è nuda. È coperta da una pellicola sottile, il film idrolipidico, formata dal sebo delle ghiandole sebacee, dal sudore e dall’acqua che evapora dagli strati sottostanti. Quella pellicola è acida, e per questo viene chiamata anche mantello acido.

Che cosa fa il film idrolipidico

  • Tiene insieme la barriera: l’ambiente acido tiene sotto controllo gli enzimi che sciolgono i legami fra le cellule dello strato corneo e favorisce quelli che assemblano i lipidi di barriera. Quando il pH sale, quell’equilibrio si sposta e la desquamazione tende a diventare disordinata.
  • Limita i microrganismi indesiderati: la flora cutanea abituale tollera l’ambiente acido meglio di molti batteri che non dovrebbero proliferare.
  • Trattiene l’acqua: la componente lipidica rallenta l’evaporazione, cioè la perdita di acqua transepidermica.

È la ragione per cui il catalogo Eligenda Roma descrive il Latte Detergente Restitutivo come una detersione «delicata, preservando il naturale film idrolipidico protettivo della pelle»: la parte che conta di un detergente non è solo che cosa toglie, ma che cosa lascia.

Quanto vale il pH di una pelle sana

L’intervallo riportato più spesso per la superficie del viso adulto è fra 4,5 e 5,5. Non è un numero unico e cambia da persona a persona e da zona a zona: la zona T tende a valori più bassi delle guance, perché ha più ghiandole sebacee. Cambia anche nell’arco della vita. Nel neonato la superficie cutanea è vicina alla neutralità e si acidifica nelle prime settimane; con l’età il pH tende a risalire lentamente.

Eligenda Roma non dichiara un valore di pH per i propri prodotti, e in questa pagina non ne troverete uno. Il catalogo non lo riporta, e un numero che non possiamo verificare non lo scriviamo.

Che cosa alza il pH della pelle

Le cause sono quasi tutte esterne, e l’alterazione quasi sempre reversibile.

Il sapone e i detergenti alcalini

Il sapone tradizionale, ottenuto per saponificazione, ha un pH alcalino. Lava molto bene e proprio per questo porta via anche la parte grassa del film idrolipidico. Dopo il lavaggio la pelle impiega un tempo variabile a ritrovare il suo valore abituale, e se il gesto si ripete più volte al giorno, quel recupero non si completa mai.

L'acqua molto calda e il lavaggio troppo frequente

Il calore scioglie i lipidi di superficie e li rende più facili da rimuovere. L’acqua di rubinetto è vicina alla neutralità e il suo pH incide poco: conta l’effetto combinato di temperatura, tensioattivo e frequenza.

Gli esfolianti usati troppo spesso

Un esfoliante acido abbassa il pH sul momento, ma se ripetuto senza pause assottiglia lo strato corneo e lascia la barriera meno capace di mantenere il proprio equilibrio da sola. È il motivo per cui una routine con più acidi sovrapposti dà spesso pelle che tira, arrossamenti e reattività nuova.

Altri fattori che contano meno di quanto si dica

Cosmetici molto alcalini, acqua molto dura e sudorazione intensa spostano il valore, ma di norma per un tempo breve. Su una pelle sana la capacità di tornare al proprio pH è buona, finché lo stimolo non diventa quotidiano.

Come capire che il pH è alterato

Non esiste un segno unico, e nessuno di questi da solo dimostra qualcosa. Il quadro che ricorre è questo.

  • Pelle che tira subito dopo la detersione: la sensazione passa solo quando si applica un prodotto.
  • Ruvidità e desquamazione fine, soprattutto intorno al naso e sulle guance.
  • Rossori nuovi in zone che prima non reagivano.
  • Reattività a prodotti tollerati da sempre, che iniziano a pizzicare.
  • Pelle contemporaneamente lucida e disidratata: la produzione di sebo aumenta mentre l’acqua continua a evaporare.

Se il quadro persiste per settimane, o se compaiono lesioni, la valutazione spetta a un dermatologo: questa pagina resta nel campo della cosmetica.

Come si riporta la pelle al suo equilibrio

Una detersione che non sgrassa

Il primo intervento è togliere la causa. Un detergente delicato rimuove trucco e impurità senza portare via l’intero film idrolipidico, e lavarsi con acqua tiepida riduce la parte di danno che dipende dal calore. Ne parliamo per esteso nella pagina sulla doppia detersione del viso.

Il tonico, subito dopo

Il tonico chiude la detersione: elimina le tracce residue di make-up e prepara la superficie ai passaggi successivi. Non interviene sul pH, che la pelle riporta da sola al valore abituale. La parte più importante del lavoro resta quella del detergente. Su una pelle già provata conviene sceglierlo privo di alcol, perché l’alcol denaturato accentua la sensazione di secchezza. Al tonico viso abbiamo dedicato una guida a parte.

Dare alla barriera il tempo di ricostruirsi

Sospendere gli esfolianti per qualche settimana, ridurre il numero di attivi contemporanei e mantenere una routine breve e costante è quanto serve in questa fase. L’ordine dei passaggi è quello descritto nella guida alla routine viso.

Che cosa dicono i dati sugli attivi della Linea Nobile

I numeri che seguono vengono dai dossier dei fornitori e sono misurati sull’attivo grezzo, non sul prodotto finito: la percentuale impiegata nelle formule Eligenda Roma non è dichiarata. Li riportiamo perché riguardano la barriera.

L’estratto di Myrothamnus flabellifolia, presente nel Siero Viso Azione Globale e nel Contorno Occhi Delicato, è descritto dal catalogo come un attivo che «agisce sulla pelle stressata e danneggiata, la ravviva, rigenerandola e rafforzandola», protegge dalla disidratazione e dall’ossidazione della componente lipidica e «agisce per più di 48 ore dopo una singola applicazione». Nel dossier del fornitore, uno studio in vivo su venti soggetti con pelle cronicamente secca ha misurato un miglioramento della funzione barriera del 19% rispetto al placebo in dieci giorni, con un gel sperimentale al 2% dell’estratto. Quel gel non è il Siero. Sullo stesso estratto, i dati sulla protezione delle membrane e della componente lipidica, come quelli sulla protezione dai danni UV, vengono invece da studi in vitro.

La Lozione Tonificante Rigenerante lavora sullo stesso terreno per via diversa: il foglietto illustrativo la descrive come «delicata e priva di alcool», con acque di camomilla, elicriso e amamelide. Il catalogo attribuisce all’acqua di camomilla proprietà «lenitive, decongestionanti ed anti-arrossamento» e la indica particolarmente adatta alle pelli sensibili, mentre descrive l’acqua di amamelide come «rigenerante e lenitiva della pelle delicata ed arrossata».

I prodotti che entrano in questa routine

L’ordine viene dai foglietti illustrativi dei quattro prodotti, che si rimandano

l’un l’altro: ciascuno indica il passaggio che lo precede.

Latte Detergente Restitutivo, 200 ml

Latte Detergente Restitutivo Eligenda Roma, flacone da 200 ml

Il foglietto illustrativo lo descrive come una «lussuosa emulsione fluida dalla consistenza

ricca» che «svolge una funzione delicata preservando il naturale film idrolipidico protettivo

della cute». Un detergente che non sgrassa lascia alla pelle il

materiale con cui mantiene da sé il proprio equilibrio.

Lozione Tonificante Rigenerante, 200 ml

Lozione Tonificante Rigenerante Eligenda Roma, flacone da 200 ml

«Delicata e priva di alcool», secondo il suo foglietto illustrativo «completa il trattamento

detergente» e «idrata, ammorbidisce la pelle, minimizzando i pori». Si applica «su viso e collo,

con un dischetto di cotone, dopo la detersione».

Siero Viso Azione Globale, 30 ml

Siero Viso Azione Globale Eligenda Roma, flacone da 30 ml

Un «cocktail di attivi naturali concentrati, alcuni dei quali con formula brevettata», fra cui

l’estratto di Myrothamnus citato più sopra. Poche gocce mattina e sera, dopo il latte e la

lozione.

Crema Viso Azione Globale, 50 ml

Crema Viso Azione Globale Eligenda Roma, vasetto da 50 ml

Chiude la sequenza sul viso. Il foglietto illustrativo chiede di prelevarla «con la spatola inclusa nella

confezione», per non contaminare il prodotto, e di applicarla mattina e sera dopo il siero.

Contorno Occhi Delicato, 15 ml

Contorno Occhi Delicato Eligenda Roma, flacone da 15 ml

Anch’esso con Myrothamnus, per la zona più sottile del viso, dove la barriera è naturalmente

più fragile.

In sintesi

Sulla superficie del viso una pelle sana ha un pH acido, in genere fra 4,5 e 5,5. Lo produce il film idrolipidico, che tiene compatta la barriera, trattiene l’acqua e limita i microrganismi indesiderati. Ad alzarlo sono quasi sempre cause esterne e reversibili: sapone alcalino, acqua molto calda, lavaggi troppo frequenti, esfolianti ripetuti senza pause. Si rimedia togliendo la causa prima di aggiungere prodotti. Eligenda Roma non dichiara un valore di pH per le proprie formule, e in questa pagina non ne compare uno.

A cura della Dott.ssa Emanuela Silvi, Founder di Eligenda Roma.

Domande frequenti

Qual è il pH normale della pelle? Il pH della pelle sana sulla superficie del viso si colloca in genere fra 4,5 e 5,5, quindi acido. Il valore cambia da persona a persona e da zona a zona: la zona T tende a essere più acida delle guance perché ha più ghiandole sebacee. Non esiste un numero unico valido per tutti.

Perché la pelle ha un pH acido? La pelle ha un pH acido per via del film idrolipidico, la pellicola di sebo, sudore e acqua che riveste lo strato corneo. Quell’acidità tiene sotto controllo gli enzimi che staccano le cellule superficiali, favorisce quelli che assemblano i lipidi di barriera, aiuta a trattenere l’acqua e limita la crescita dei microrganismi indesiderati.

Che cosa altera il pH della pelle? Ad alzare il pH della pelle sono quasi sempre cause esterne: il sapone alcalino, l’acqua molto calda, i lavaggi troppo frequenti e gli esfolianti acidi usati senza pause. Su una pelle sana il valore torna da solo; il problema nasce quando lo stimolo si ripete ogni giorno.

Come capire se il pH della pelle è alterato? I segni che ricorrono sono la pelle che tira dopo la detersione, la ruvidità con desquamazione fine, rossori nuovi in zone che prima non reagivano e la reattività a prodotti tollerati da sempre. Nessuno di questi segni da solo dimostra qualcosa: se il quadro persiste per settimane serve un dermatologo.

Il sapone fa male al viso? Il sapone tradizionale ha un pH alcalino e, oltre allo sporco, porta via anche la parte grassa del film idrolipidico. Non è dannoso in sé, ma se usato più volte al giorno sul viso non lascia alla pelle il tempo di tornare al proprio equilibrio.

Qual è il pH dei prodotti Eligenda Roma? Eligenda Roma non dichiara un valore di pH per le proprie formule e il catalogo prodotti non lo riporta. Il Latte Detergente Restitutivo è descritto come una detersione delicata che preserva il naturale film idrolipidico protettivo, e la Lozione Tonificante Rigenerante come delicata e priva di alcool.

L’acqua del rubinetto altera il pH della pelle? L’acqua di rubinetto è vicina alla neutralità e da sola sposta poco il pH cutaneo. A pesare sono piuttosto la temperatura, il tensioattivo usato e la frequenza dei lavaggi: è la combinazione dei tre a lasciare la barriera scoperta.

Quanto tempo serve alla pelle per tornare al suo pH? Su una pelle sana il recupero dopo una detersione delicata avviene nell’arco di alcune ore. Se il gesto si ripete più volte al giorno con detergenti aggressivi, il recupero non si completa e la sensazione di pelle che tira diventa costante.

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