La pulizia del viso dall’estetista dura in genere fra 40 e 80 minuti e si articola di norma in otto passaggi, che cambiano da istituto a istituto: analisi della pelle, detersione, esfoliazione, vaporizzazione, estrazione dei comedoni, tonificazione, siero con massaggio e maschera, crema finale. La frequenza più citata dai centri estetici italiani va da una seduta ogni 4 settimane a una ogni 6, più diradata sulle pelli secche e reattive. Eligenda Roma è un marchio di cosmetici. Non gestisce istituti e non esegue trattamenti in cabina. Seguono le fasi del trattamento, i casi in cui conviene rimandarlo e il punto in cui entrano i prodotti Eligenda Roma.
La pulizia del viso estetista, o pulizia del viso professionale, è un trattamento estetico di superficie. Rimuove cellule morte, sebo ossidato e residui di trucco, e libera i follicoli ostruiti che si vedono come punti neri. Il gesto che la distingue da qualunque routine domestica è l’estrazione, eseguita da un’operatrice abilitata su una pelle ammorbidita dal calore.
L’attività di estetista è disciplinata dalla Legge 4 gennaio 1990, n. 1. Il comma 1 dell’articolo 1 la definisce così: «L’attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti».
La stessa legge stabilisce chi può esercitarla. L’articolo 3 richiede una qualificazione professionale conseguita con un esame teorico-pratico e prevede, per ogni sede, un responsabile tecnico presente durante lo svolgimento delle attività. È l’informazione più utile da chiedere al primo appuntamento.
L’elenco allegato alla legge fissa anche i limiti tecnici degli apparecchi ammessi: il vapore dev’essere «normale e ionizzato non surriscaldato», il disincrostante non può superare i 4 mA, e l’aspirazione dei comedoni resta sotto un’atmosfera. Sono i confini entro cui l’operatrice lavora.
Il comma 3 dello stesso articolo fissa il confine: «Sono escluse dall’attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico». L’estetista lavora sull’aspetto della pelle. La valutazione di una patologia cutanea resta competenza del medico: acne infiammata, rosacea in fase attiva, dermatiti e nei che cambiano forma richiedono una visita dermatologica.
Il numero di passaggi cambia da istituto a istituto, e alcune fasi si aggiungono o si tolgono in base alla pelle.
La seduta comincia con l’osservazione a occhio nudo e con la lampada di Wood, e con alcune domande su farmaci, allergie, trattamenti dermatologici recenti ed esposizione solare. Da qui dipendono la scelta dell’esfoliante, la decisione sul vapore e l’intensità dell’estrazione. Ne parliamo nella pagina sull’analisi della pelle.
Segue una doppia detersione: la prima passata scioglie trucco e filtri solari, la seconda lava la pelle ormai libera dal trucco. L’obiettivo è arrivare all’esfoliazione senza film residui, che ridurrebbero il contatto fra prodotto e strato corneo. È il principio della detersione quotidiana, con tempi professionali.
Le vie possibili sono tre. Quella meccanica agisce per attrito, con microgranuli. Quella enzimatica impiega enzimi proteolitici che intervengono sui legami fra le cellule superficiali, senza sfregamento. La mista combina le due. Sulle pelli reattive la via enzimatica è la scelta abituale.
Il vapore ammorbidisce lo strato corneo e rende l’estrazione meno traumatica. La legge lo qualifica come vapore «normale e ionizzato non surriscaldato», e l’apparecchio si tiene comunque a distanza dal viso. Su couperose e capillari evidenti molte operatrici lo sostituiscono con impacchi tiepidi, perché il calore dilata i capillari superficiali. Con una rosacea in fase attiva la seduta si valuta prima con il medico.
È la fase che giustifica l’intera seduta. L’operatrice lavora con guanti e garze, una zona per volta, e dove previsto con l’ansa o con l’apparecchio per l’aspirazione dei comedoni. Questa fase non ha un equivalente domestico. La pressione delle dita su una lesione infiammata può spingere il contenuto in profondità.
Dopo l’estrazione la pelle viene ripulita e riportata al suo equilibrio abituale. Su una pelle appena sottoposta a estrazione si preferisce un tonico privo di alcol. Ogni istituto lavora con la marca professionale che ha scelto. Nella gamma professionale Eligenda Roma questa fase corrisponde alla Lozione Tonificante Rigenerante, che il foglietto illustrativo descrive come «delicata e priva di alcool».
Con lo strato corneo assottigliato e i follicoli liberi, l’operatrice applica un siero con un massaggio, quindi posa una maschera scelta in base al quadro della pelle. Anche qui il prodotto dipende dalla marca professionale dell’istituto. Nella gamma professionale Eligenda Roma il siero in formato cabina è il Siero Viso Azione Globale.
La seduta si chiude con una crema e, se il trattamento avviene di giorno, con l’indicazione di proteggersi dal sole. Eligenda Roma non ha in gamma un prodotto solare. La protezione solare si sceglie fra i prodotti formulati e testati per quello scopo.
I centri italiani che dichiarano una durata indicano 75 o 80 minuti per un protocollo completo, ma nella pratica si va da 40 a 80. Ad allungarla sono l’estrazione, quando i comedoni sono numerosi, e il tempo di posa della maschera.
Su questo punto le pagine italiane sono concordi: da 4 a 6 settimane. Quella cadenza ha una ragione fisiologica.
Il ricambio dell’epidermide, in un adulto giovane, si compie in un tempo dell’ordine delle 4 settimane, e rallenta con l’età. Con quella cadenza la seduta incontra una pelle che ha già prodotto un nuovo strato corneo. A distanza troppo ravvicinata si lavora su una barriera ancora in ricostruzione.
Le pelli grasse e impure, con comedoni che si riformano in fretta, tollerano l’intervallo più corto, intorno alle 4 settimane. Le pelli secche, sottili o reattive stanno meglio su intervalli da 8 a 12 settimane, con sedute più brevi e senza vapore. Le pelli miste si collocano in mezzo.
In estate la pelle è più esposta e più pigmentata, e molti istituti allungano l’intervallo alleggerendo l’esfoliazione. In inverno la cadenza abituale resta, con sedute più leggere.
La sensazione più riferita nella fase di estrazione è un pizzicore di pochi secondi per ogni comedone, più avvertibile su naso e mento, e varia da persona a persona. Un dolore continuo va comunicato subito all’operatrice, che può alleggerire la pressione o rimandare quella zona.
Al termine il viso appare arrossato, con puntini rossi dove è avvenuta l’estrazione: è una reazione comune. Sui tempi di attenuazione, e su qualunque reazione che si prolunga, decide chi ha eseguito il trattamento. Conviene comunque evitare l’appuntamento il giorno stesso di un evento.
Eligenda Roma non esegue trattamenti e non ha un listino. I numeri che seguono vengono dai listini pubblicati online dai centri estetici italiani, rilevati ad agosto 2026: una pulizia del viso manuale si trova fra 30 e 65 euro, le sedute con ultrasuoni o idropulizia da 50 a oltre 100 euro. A muovere il prezzo sono la città, la durata effettiva, le apparecchiature e la marca dei cosmetici professionali impiegati.
Una parte del risultato dipende dai giorni intorno all’appuntamento.
Nei sette giorni precedenti conviene sospendere scrub casalinghi, spazzole rotanti e qualunque esfoliante acido, e rimandare ceretta, laser ed epilazione della zona. Chi segue una terapia dermatologica lo dichiara alla prenotazione. Arrivare struccate è superfluo, perché la detersione fa parte del trattamento. Una scottatura solare recente è una ragione sufficiente per spostare l’appuntamento.
Per il resto della giornata è preferibile lasciare il viso libero da fondotinta e correttori, per evitare di richiudere i follicoli appena liberati. Nei due o tre giorni successivi si tengono fuori sole diretto, lampade, sauna, piscina e allenamenti intensi, insieme a qualunque altro esfoliante. Una protezione solare alta è la precauzione indicata sulle zone appena trattate, come spieghiamo nella pagina sulle macchie sul viso.
L’estrazione svuota i follicoli visibili, mentre i comedoni più profondi risalgono nei giorni seguenti e possono manifestarsi in superficie. Si aggiunge la manipolazione, che infiamma la zona trattata. Il fenomeno riguarda soprattutto le prime sedute su una pelle molto congesta. Se dopo una settimana il quadro peggiora, è opportuna una valutazione medica.
Nessun elenco sostituisce il giudizio di chi guarda la pelle dal vivo. Le situazioni che più spesso portano a rimandare, o a chiedere prima un parere medico, sono queste.
La distinzione che conta è fra i comedoni chiusi e i punti neri, che sono il motivo abituale della seduta, e le lesioni infiammate, che si valutano prima con il medico. Su couperose e pelle sensibile molte operatrici mantengono la seduta in forma ridotta, escludono il vapore e limitano l’estrazione. La decisione si prende in istituto, dopo l’analisi.
Una pulizia del viso è un intervento circoscritto nel tempo: il suo effetto si consuma mentre l’epidermide si rinnova. Fra una seduta e l’altra la cura è domestica, nell’ordine descritto nella guida alla routine viso: detersione la sera, tonico, siero, crema, contorno occhi. I numeri che seguono riguardano applicazioni domiciliari ripetute per settimane. Nessuno misura l’esito di una seduta in cabina.
La miscela di peptidi biomimetici presente nel Siero, nella Crema e nel Contorno Occhi è stata studiata su venti donne fra i quaranta e i sessanta anni, con applicazione sul viso due volte al giorno: la compattezza cutanea è risultata aumentata del 15% a due settimane e del 37% a otto settimane, con il volume delle rughe in calo del 6% a due settimane e del 18% a otto settimane. È uno studio del fornitore sull’attivo grezzo, e la sua concentrazione nei prodotti finiti non è dichiarata.
Nel Siero e nel Contorno Occhi compare anche l’estratto di Myrothamnus flabellifolia, che il fornitore documenta per il recupero della funzione barriera: la misurazione però riguarda un gel sperimentale al 2%, diverso dal Siero, e non è trasferibile al prodotto finito.
Eligenda Roma entra in questo trattamento su due piani distinti: i formati destinati alla cabina e i cinque prodotti del mantenimento domiciliare.
Il catalogo prodotti Eligenda Roma lo scrive in una riga: «La linea professionale Eligenda Roma comprende gli stessi prodotti della linea retail, proposti in formati dedicati all’utilizzo in cabina per consentire alle operatrici di sviluppare protocolli completi e garantire continuità tra il trattamento professionale e il mantenimento domiciliare». Sono quindi le stesse referenze della linea al dettaglio, in formati pensati per l’istituto.
Ai cinque prodotti si aggiungono due referenze che il catalogo descrive come «ad uso esclusivo cabina, non destinate alla vendita». Non si acquistano sul sito e non hanno un prezzo al pubblico.
Lo Scrub Esfoliante Viso ha una doppia azione: granuli di amido di riso per la parte meccanica, un attivo brevettato a base di papaina per quella enzimatica. La Maschera Viso Intensiva agli Esosomi completa la collezione, e due dei suoi attivi tornano nella linea da casa: l’estratto di Kigelia africana con Quillaja, presente nel Siero e nella Crema, e il pool di mangostano, mela cotogna, clorella e lupino bianco, presente nella Crema. Su queste due referenze le fonti di prodotto non riportano studi clinici, quindi qui non compare alcuna percentuale.
Il catalogo li indica tutti per tutti i tipi di pelle, giorno e notte, in formulazioni prive di siliconi, parabeni e petrolati, nichel tested, prodotte interamente in Italia in piccoli lotti.
Latte Detergente Restitutivo, 200 ml. Secondo il catalogo preserva il naturale film idrolipidico protettivo.
Lozione Tonificante Rigenerante, 200 ml. Delicata e priva di alcool, con acque di camomilla, elicriso e amamelide.
Siero Viso Azione Globale, 30 ml. Contiene i peptidi biomimetici e l’estratto di Myrothamnus citati sopra.
Crema Viso Azione Globale, 50 ml. Acido ialuronico a tre pesi molecolari, pseudoalteromonas esopolisaccaride, peptidi biomimetici.
Contorno Occhi Delicato, 15 ml. Caffeina, collagene, elastina e peptidi biomimetici per il contorno occhi.
Chi frequenta un istituto può chiedere alla propria operatrice se lavora con la Linea Professionale Eligenda Roma.
La pulizia del viso dall’estetista si articola di norma in otto passaggi, dura fra 40 e 80 minuti e si ripete con una cadenza fra 4 e 6 settimane, più diradata sulle pelli secche e reattive. Resta un trattamento estetico di superficie: la Legge 1/1990 esclude le finalità terapeutiche dall’attività di estetista. I due o tre giorni successivi chiedono prudenza con sole, calore e altri esfolianti. Fra una seduta e l’altra la cura è domestica, ed è su applicazioni ripetute a casa che sono stati misurati i dati degli attivi della Linea Nobile.
A cura della Dott.ssa Emanuela Silvi, Founder di Eligenda Roma.
Ogni quanto si fa la pulizia del viso dall’estetista? La pulizia del viso dall’estetista si ripete con una frequenza che la maggior parte dei centri estetici italiani colloca fra 4 e 6 settimane. Le pelli grasse e impure tollerano l’intervallo corto, quelle secche o reattive stanno meglio su 8 o 12 settimane. Decide l’operatrice dopo l’analisi.
Quanto dura una pulizia del viso dall’estetista? Una pulizia del viso dall’estetista dura in genere fra 40 e 80 minuti; i centri italiani che dichiarano una durata parlano di 75 o 80 minuti per un protocollo completo. Ad allungarla sono l’estrazione dei comedoni e il tempo di posa della maschera.
La pulizia del viso fa male? Durante la pulizia del viso la sensazione più riferita nella fase di estrazione dei comedoni è un pizzicore di pochi secondi, più avvertibile su naso e mento, e varia da persona a persona. Un dolore continuo va segnalato subito all’operatrice, che può alleggerire la pressione.
Ci si può truccare subito dopo la pulizia del viso? Dopo la pulizia del viso conviene lasciare il viso libero da fondotinta e correttori per il resto della giornata, per evitare di richiudere i follicoli appena liberati. Nei due o tre giorni successivi si tengono fuori anche sole diretto, lampade, sauna e altri esfolianti.
Perché dopo la pulizia del viso escono i brufoli? Dopo la pulizia del viso possono comparire brufoli perché i comedoni più profondi risalgono in superficie nei giorni seguenti e la manipolazione infiamma la zona. Il fenomeno riguarda soprattutto le prime sedute su pelli molto congeste. Se dopo una settimana il quadro peggiora, è opportuna una valutazione medica.
Si può fare la pulizia del viso con la couperose? Con la couperose la pulizia del viso si valuta caso per caso in istituto. Molte operatrici mantengono la seduta in forma ridotta, escludono il vapore e limitano l’estrazione. Con rosacea o rossore in fase attiva conviene chiedere prima un parere dermatologico.
Quanto costa una pulizia del viso dall’estetista? Secondo i listini pubblicati dai centri estetici italiani, una pulizia del viso manuale costa fra 30 e 65 euro, le sedute con ultrasuoni o idropulizia da 50 a oltre 100 euro. Eligenda Roma è un marchio di cosmetici, non esegue trattamenti e non ha un listino.
La pulizia del viso a casa sostituisce quella dall’estetista? La pulizia del viso a casa copre detersione, tonico, siero, crema e contorno occhi. L’estrazione dei comedoni resta un gesto professionale, perché richiede strumenti, guanti e una mano addestrata, su una pelle ammorbidita dal calore in istituto.
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